Il mio approccio

L’Arte del Kintsugi

Luce dalle Crepe

Kintsugi: letteralmente “riparare con l’oro” (kin=d’oro e tsugi=giunzione).
E’ l’antica arte giapponese del rimettere insieme i frammenti rotti di oggetti in ceramica, utilizzando una lacca mescolata a polvere d’oro pregiato.
Attinge alla tradizione Zen e richiede grande cura.
Il prodotto finale è un oggetto nuovo, unico e senza dubbio più prezioso di quanto fosse in precedenza, nel quale le linee di rottura diventano proprio l’elemento distintivo e di grande valore. 

Kintsugi Luce dalle crepe

Nella cultura occidentale siamo abituati a scartare ciò che si rompe: lo sostituiamo, lo nascondiamo, lo dimentichiamo.

Lo stesso facciamo con le persone e, ancor peggio, con noi stessi.

Tutto ciò che percepiamo come imperfetto — un difetto, una ferita, un’emozione scomoda — viene spesso camuffato o giudicato “sbagliato”. Anche gli eventi della vita che non corrispondono alle nostre aspettative finiscono in fretta archiviati, per correre verso altro.

Così facendo, non lasciamo spazio al dolore, né all’ascolto delle fratture interiori che avrebbero invece molto da insegnarci.

Se accolte, illuminate dalla consapevolezza, dalla volontà e dall’amore, quelle crepe diventano vene dorate: linee di forza che raccontano la nostra storia e ci restituiscono più interi, più veri.

Valorizzare le rotture significa trasformare ciò che sembrava un danno nella risorsa più preziosa per rinascere.

Non possiamo cambiare gli eventi che si presentano nella nostra vita (soprattutto quelli che ci distruggono), ma possiamo cambiare il nostro approccio ad essi e decidere di farne il nostro tesoro.

E’ il percorso che porta dalla difficoltà alla forza, dal sentirsi in frantumi al riscoprirsi rigenerati, giacché essere a pezzi significa essere anche straordinariamente aperti e molto più capienti di prima.  

L’arte di riparare con l’oro insegna ad ottenere risultati di pregio dalla materia grezza e, ancora una volta, l’ alchimia della Vita ci offre tutte le risposte.   

Ecco il mio approccio: partire da quella rottura, che è la separazione da noi stessi; osservare ciascuno di quei pezzi con amorevole consapevolezza; fare ordine e pace interiore iniziando ad acquisire una diversa visione di noi stessi.

A quel punto sarà possibile incollare ogni frammento in un posto diverso da prima, per mezzo della colla dorata, creando qualcosa (qualcuno) di assolutamente inedito e speciale, che non avrebbe potuto realizzarsi senza l’evento iniziale, al quale saremo sinceramente grati.   

Trasformare i punti deboli in forza, e la vulnerabilità in un superpotere, è l’arte che amo praticare di più.

Fonte: Web "Expansion" Paige Bradley

Le parole di chi ha conosciuto il mio lavoro